
L'uva sultanina (chiamata anche uva passa o uvetta) è una varietà di vite europea,
il frutto di una particolare varietà della "Vitis vinifera" usata prevalentemente per produrre uva essiccata. Questo perché si presta bene a questo scopo, essendo priva
di semi e ricca di zuccheri.
La vite è una pianta dalla grande adattabilità, cresce bene anche in climi secchi, anzi una piovosità troppo elevata potrebbe danneggiarne il raccolto. I maggiori produttori di uvetta sono la Turchia, l’Australia e il Cile.
L'uva era tradizionalmente importata nei paesi anglosassoni dai territori dell'impero ottomano, da cui il collegamento del nome dell'uva con la figura del sultano. In base
alla tradizione dell'Impero Ottomano, il nome dell'uva fu inventato dopo che il sultano
fu costretto a lasciare esposta al sole l'uva per sfuggire ad un attacco di una tigre,
da cui derivò il nome sultana.
il frutto di una particolare varietà della "Vitis vinifera" usata prevalentemente per produrre uva essiccata. Questo perché si presta bene a questo scopo, essendo priva
di semi e ricca di zuccheri.
La vite è una pianta dalla grande adattabilità, cresce bene anche in climi secchi, anzi una piovosità troppo elevata potrebbe danneggiarne il raccolto. I maggiori produttori di uvetta sono la Turchia, l’Australia e il Cile.
L'uva era tradizionalmente importata nei paesi anglosassoni dai territori dell'impero ottomano, da cui il collegamento del nome dell'uva con la figura del sultano. In base
alla tradizione dell'Impero Ottomano, il nome dell'uva fu inventato dopo che il sultano
fu costretto a lasciare esposta al sole l'uva per sfuggire ad un attacco di una tigre,
da cui derivò il nome sultana.
Il valore nutrizionale dell'uvetta è notevole e ha tantissime proprietà terapeutiche: depurativa, disintossicante, tonificante, ricostituente. Il consumo è consigliato a tutti, poiché è un alimento energetico e digeribile. È ricchissima di sali minerali, vitamine
A, B1, B2 e di zuccheri.
A, B1, B2 e di zuccheri.
L'uvetta è presente in tutta la tradione pasticcera italiana: dal panettone alle frittelle, dalla pinza veneta al castagnaccio ligure. Può essere consumata al naturale o utilizzata nella preparazione di creme, torte, marmellate, dolci, grappe, vini da tavola, medicinali. È usata anche in molte preparazioni salate, soprattutto nella cucina napoletana, spesso associata ai pinoli.
