La palma da dattero (Phoenix dactylifera L.), è ampiamente coltivata in Nordafrica
oltre che in Arabia e fino al Golfo Persico, dove forma la caratteristica vegetazione
delle oasi. Si coltiva inoltre nelle Canarie, nel Mediterraneo settentrionale e nella
parte meridionale degli Stati Uniti.

Frutto tipico dell'Africa mediterranea, Israele e di paesi dell'Asia occidentale, originario della zona mediorientale del delta dei fiumi Eufrate e Tigri. Nota sin dall'antichità, era considerata dagli Egizi simbolo di fertilità, raffigurata dai Cartaginesi nelle monete e
nei monumenti e utilizzata da Greci e Latini come ornamento per celebrazioni trionfali.

La palma da dattero comincia a fruttificare a partire dal terzo anno d'età e può vivere oltre i trecento anni, arrivando a produrre, nelle annate migliori, fino a cinquanta chili
di datteri. Da sempre consumato ed amato dalle popolazioni arabe.
È ricchissimo di zucchero e la sua polpa è colma di fosforo, calcio, ferro, vitamina A,
vitamina B. Il dattero è un alimento molto indicato nei casi in cui vi è necessità di energia immediata come quando si fa sport, si è in fase di crescita, in gravidanza e quando
si devono affrontare sforzi fisici e mentali in genere.
I datteri sono particolarmente indicati per la colazione. Ottimi anche nei dessert
o per fare il gelato, oppure snocciolati e farciti con altra frutta secca come mandorle, nocciole o noci e per accompagnare i formaggi, specie quelli più saporiti. Anche l’abbinamento di datteri con il té alla cannella è una vera prelibatezza. Da provare, inoltre, con una buona selezione di Rum.
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